Mi domando: ma se la Germania, a differenza dell’Italia, ha davvero fatto i conti , lei sì, con il suo passato nazista — secondo quanto da anni ci vuole far credere una diffusa cultura di sinistra¬ (anche storica ahimè) — come mai oggi in quel Paese c’è un florido partito nazistoide, antidemocratico, estremista, razzista, filoputiniano- trumpiano, che minaccia di diventare il primo partito, e invece qui da noi nulla di tutto questo? Come mai qui da noi, invece, un partito che pure ha le sue lontane origini nel fascismo governa da tre anni in un modo che solo i comici (dunque per far ridere…) giudicano una minaccia per la democrazia?
Noi e i tedeschi: i conti diversi con il passato (e le ricadute)
La differenza dipende dalla saggezza con cui nell’immediato dopoguerra i partiti della nascente democrazia italiana — tutti quanti, comunisti compresi, anzi in testa — decisero di gestire l’eredità del fascismo






