Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 12:01
di Angelo Palazzolo
La Germania nazista e l’Italia fascista, dagli anni 20 fino a quando non furono fermate dagli alleati (Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica), fecero sfoggio del peggio dell’umanità. Dalle guerre di aggressione di Adolf Hitler, giustificate in nome dello “spazio vitale” (Lebensraum) per il popolo tedesco (che riteneva di averne diritto in quanto popolo “eletto” — ops, scusate — “ariano”), alle Leggi fascistissime che di fatto abolirono le libertà democratiche in Italia, fino all’orrore assoluto dell’Olocausto. Progettato e realizzato dai nazisti, ma avallato e supportato concretamente anche dall’Italia fascista. Ora, un secolo dopo, ci risiamo. Italia e Germania, di nuovo a braccetto a strizzare l’occhio ai criminali di turno, non più Hitler, Himmler, Goebbels ma Netanyahu, Ben-Gvir, Smotrich.
Mentre le violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani da parte di Israele vengono documentate da una pluralità di fonti (Nazioni Unite, Corte Internazionale di Giustizia, Corte Penale Internazionale, Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), una lista lunghissima di ong, associazioni, agenzie, giornalisti e osservatori indipendenti) e mentre sempre più nazioni chiedono di dare un segnale di giustizia e umanità in quest’epoca di soprusi e violenza; Italia e Germania, con inquietante familiarità, tornano a schierarsi dalla parte sbagliata della Storia.






