«Non si condividono spazi con i nazisti». «Il fascismo non è un’opinione, è un crimine». «Bisogna mettere un limite democratico alla cultura». Nei giorni di “Più libri più liberi” e della richiesta di cacciare dalla kermesse la casa editrice “Passaggio al bosco”, abbiamo sentito tutti questi proclami altisonanti. Ma cosa succederebbe se davvero si volesse introdurre un “limite democratico” (copyright Christian Raimo)? Probabilmente “Passaggio al bosco” sarebbe esclusa dalle prossime fiere, ma bisognerebbe dimostrare che sia davvero “nazifascista”, cosa che i guru progressisti hanno dato per scontata ma che in realtà sembra una colossale sciocchezza... In compenso, ci sono diversi autori realmente fascisti o addirittura filo-nazisti che, stando alle teorie circolate nelle ultime ore, rischierebbero di essere messi al bando.

Facciamo un gioco, allora. E stiliamo la lista dei 10 capolavori che potrebbero finire al rogo (rogo democratico, naturalmente...). Iniziamo da uno dei più grandi romanzi del Novecento, il Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline. Essì, proprio lui. Il medico francese è stato apertamente filo-nazista e antisemita. Zerocalcare condividerebbe lo spazio con un tipo così? Difficile...