Per combattere le idee che non si condividono c’è un metodo in Italia molto seguito, che è quello di fascistizzarle. Cosa facilissima perché molte delle idee sostenute dal fascismo non erano affatto sue proprie ma largamente diffuse e condivise anche fuori d’Italia ovvero, se limitate all’Italia, risalenti a ben prima del fascismo.
di Pietro Dubolino, Presidente emerito di sezione della Corte di Cassazione
È il caso, ad esempio, quanto a queste ultime, della concezione del matrimonio e della famiglia, quale espressa nella legislazione tanto civile quanto penale.
Famiglia e matrimonio, la storia dei codici smentisce il monopolio fascista della visione patriarcale
Le disposizioni, infatti, del Codice civile del 1942, che escludevano la possibilità del divorzio, prevedendo che il matrimonio potesse sciogliersi solo con la morte di uno dei coniugi (articolo 149) e assegnavano al marito (articolo 144) il ruolo di «capo della famiglia», riproducevano alla lettera le analoghe disposizioni già contenute, rispettivamente, negli articoli 148 e 131 del precedente Codice civile emanato nel 1865.







