La protesta contro Afd a Berlino il 7 settembre (Ansa)
Powered by
Con il trionfo di Afd in Sassonia è tornato il nazismo. Lo dicono davvero, sembrano persino crederci. Non parlano semplicemente di estrema destra, sovranismo, nazionalismo o populismo. Quelle sono accuse che conosciamo fin troppo bene e con cui media e politici progressisti ci hanno rintronato per anni, rivolgendole ai partiti più diversi e non sempre di destra.
No, ora c’è qualcosa in più. Paolo Gentiloni, per esempio, dice su Repubblica che hanno vinto «i nostalgici del nazismo», letteralmente. Secondo Gentiloni gli esponenti di Afd sono gente che vuole «farla finita con la cultura della memoria dell’Olocausto, su cui si è fondata la democrazia postbellica in Germania».
Altri a sinistra se ne sono usciti con affermazioni simili, e non parliamo solo di radicali di sinistra, ma anche di apparenti moderati, di liberali e democratici. Persino durante una trasmissione di Mediaset dedicata alle elezioni germaniche il titolo sullo schermo parlava apertamente di «neonazisti».











