Il successo del partito di estrema destra AfD nelle elezioni della Sassonia Anhalt è l’ennesimo prodotto di una ricetta populista che abbiamo ampiamente sperimentato anche in Italia. In sostanza il metodo propagandistico è questo: si prende un problema sociale complesso, noto ai cittadini; lo si semplifica riducendolo all’aspetto che si presume stia più a cuore dei potenziali elettori e se ne cancellano altri aspetti; si propone la soluzione più sbrigativa, che certamente sarà inefficace, ma intanto attira voti. Un cavallo di battaglia dei populisti è, ad esempio, quello dell’immigrazione: gli immigrati sono facilmente distinguibili dai nativi; se ne sottolinea la partecipazione in episodi di criminalità spicciola e se ne ignora il contributo alle attività lavorative, tanto più necessarie in società affette da crisi demografiche, nelle quali i pensionati rischiano di superare in numero i lavoratori; si offre la soluzione della remigrazione. Il successo è garantito: lo dimostrano le parabole politiche di Meloni, Vannacci e dell’AfD.
Ovviamente una volta carpiti i voti dell’elettorato, la promessa viene disattesa: Meloni ha regolarizzato decine di migliaia di immigrati necessari alle attività produttive del paese, e richiesti da confindustria, dall’agricoltura, etc. Si può cercare di nascondere le regolarizzazioni, ma le bugie hanno le gambe corte e si rischia sempre di essere superati da altri populisti come Vannacci, che ancora non si sono confrontati con le necessità di governo.














