Caro direttore,
in una democrazia complessa, chi guida ha una funzione decisiva: tradurre la complessità in parole comprensibili, senza rinunciare alla verità dei fatti. È un fenomeno che abbiamo visto anche in Germania, dove alcuni esponenti dell'AfD hanno ottenuto risultati significativi. Senza entrare nel merito delle scelte politiche, senza giudicare i contenuti politici, penso che la vittoria schiacciante dell'AfD sia dovuta anche alla qualità della comunicazione. Molti osservatori hanno notato che questi candidati hanno saputo leggere l'umore sociale e farsi capire meglio dei partiti sconfitti. La comunicazione, in questo caso, è stata una variabile decisiva. Le Scritture ricordano che "chi parla senza essere capito è come chi colpisce l'aria": un gesto che non produce effetti, non convince, non orienta. La leadership deve farsi capire, non il contrario. Significa cogliere le domande essenziali che attraversano la società: la ricerca di sicurezza, di equilibrio, di identità condivisa e di coinvolgimento civico. Significa parlare con chiarezza, senza superiorità, senza dare per scontato che chi ascolta abbia gli stessi strumenti culturali di chi parla.
Giuseppe Di Biasi
La risposta del direttore editoriale del Gazzettino Roberto Papetti










