Siegmund, che ha sbancato in Sassonia-Anhalt, resta un politico regionale. E anche i big del partito dell’estrema destra tedesca, Chrupalla e Weidel, non corrispondono al prototipo del capo trascinante. Il segreto sta in un movimento ampio e diversificato, che sfrutta bene i social media.
L’Alternative für Deutschland si differenzia da buona parte dei partiti di estrema destra in Europa, sovranisti e radicali, per non essere costruita intorno a leader carismatici e per certi versi insostituibili. Nessuno tra Tino Chrupalla e Alice Weidel, la coppia che a livello nazionale regge le sorti della formazione fondata nel 2013, rappresenta il prototipo della figura forte che nel corso degli ultimi decenni si è presentata e si presenta sotto varie spoglie nei Paesi del continente.
Ulrich Siegmund con Tino Chrupalla e Alice Weidel (foto Ansa).
Qualche esempio? In Austria la Fpö (Freiheitliche Partei Österreichs, il Partito della libertà d’Austria) era guidata da Jörg Haider e ora da Herbert Kickl, in Francia Jean-Marie Le Pen aveva ceduto il comando alla figlia Marine, in Olanda l’eredità di Pim Fortuyn è stata raccolta da Geert Wilders. In Ungheria è stato Viktor Orbán il rappresentante forse più noto del populismo nazionalista che un po’ ovunque ha avuto emuli, tra ieri e oggi, dalla Polonia dei gemelli Kaczynski al Regno Unito di Nigel Farage.










