Una nuova battaglia parte da Catania contro Roberto Vannacci. L'avvocato Antonio Fiumefreddo, coordinatore del Fronte Antifascista, ha ha predisposto un esposto indirizzato al Ministro della Difesa, al Capo di Stato maggiore della Difesa e al Capo di Stato maggiore dell’Esercito, chiedendo l’apertura di un’inchiesta formale disciplinare nei confronti del generale, leader di Futuro Nazionale. Vannacci, infatti, pur essendo stato collocato nella riserva, conserva il grado di generale di divisione e rimane soggetto alle disposizioni dell’ordinamento militare riguardanti il grado, la disciplina, il giuramento e il riserbo.

«La Repubblica non può macchiarsi, neppure attraverso il silenzio o l’omesso esercizio dei propri poteri di vigilanza, di una forma di complicità istituzionale con l’azione di Vannacci - dichiara Fiumefreddo - Vogliamo impedire che il silenzio delle istituzioni possa essere percepito come tolleranza o avallo».

L’esposto chiede di verificare se il grado di generale, il prestigio acquisito nelle Forze armate, le immagini e i simboli militari siano utilizzati per conferire un’investitura istituzionale a Futuro Nazionale. Particolare attenzione viene richiesta anche sull’eventuale presenza nella struttura del partito di militari in servizio o in ausiliaria e sulla possibile utilizzazione di precedenti rapporti gerarchici per sollecitarne o coordinarne l’attività politica.