La Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, ha avviato «accertamenti preliminari» in relazione a un esposto presentato dal Sindacato dei militari nei confronti del generale Roberto Vanacci, presidente di Futuro nazionale, del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini.
L'oggetto dell'attività della Procura con le stellette «è in ordine alla posizione di appartenenti alle Forze armate - spiega il procuratore in una nota - all'interno della struttura organizzativa» del partito vannacciano.
Obiettivo dei pm è verificare «l'eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare».
Questo dopo che in un primo momento era circolata la voce che l'indagine riguardasse la ricostituzione del disciolto partito fascista, con la violazione della legge Scelba; ipotesi poi meglio precisata perché questa seconda contestazione c'è, ma riguarda un altro esposto, presentato sempre dal Sindacato dei militari già il 28 agosto e alla procura generale di Roma.
«Per quanto ci è stato precisato, gli accertamenti della Procura militare non riguarderebbero l'ipotesi di ricostituzione del disciolto partito fascista, come inizialmente riportato, ma il fatto che alcuni militari in servizio ricoprirebbero cariche in seno a Futuro nazionale - conferma l'avvocato Giorgio Carta, difensore del generale Vannacci -.










