Per ora si è in fase di “accertamenti preliminari”. Ma intanto la procura militare di Roma si muove su Futuro nazionale. Tutto è partito da un esposto presentato dal sindacato dei militari in cui, riguardo alla formazione fondata da Vannacci, si ipotizza la ricostituzione del partito fascista e la violazione della legge Scelba. L'attività della procura militare "è in ordine alla posizione di appartenenti alle forza armate all'interno della struttura organizzativa Futuro Nazionale", spiega il procuratore in una nota. Obiettivo dei pm è verificare "l'eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare”.Nell’esposto presentato lo scorso 28 agosto, firmato dal segretario generale Luca Comellini, e firmato dall’avvocato Massimiliano Strampelli, si pone l’accento sulle “attività, i contenuti programmatici e le iniziative di propaganda riconducibili al progetto ‘Futuro Nazionale”, con particolare riferimento al documento programmatico denominato “B.I.P.” 2027-2037’”. Nell’esposto, si legge sul sito del sindacato dei militari, “documenta una serie di convergenze tra i contenuti programmatici di ‘Futuro Nazionale’ e caratteristiche proprie del fascismo storico, tra cui: la retorica della superiorità nazionale, la visione gerarchica e non pluralistica della società, la sacralizzazione della figura del “capo” o “vate” come interprete privilegiato della volontà popolare, e la sistematica delegittimazione delle istituzioni di garanzia. Tali elementi, nel loro insieme, configurano ad avviso del Sindacato quel ‘nucleo dottrinale’ rilevante ai fini dell’applicazione della Legge Scelba”.“Le forze armate servono la Costituzione, non i partiti. Servono la Repubblica, non i suoi potenziali eversori - ha dichiarato Comellini -. Per questo abbiamo scelto di agire nelle sedi proprie di uno Stato di diritto: quelle giudiziarie. Non per silenziare il dibattito politico, che rimane libero e deve restare tale, ma per denunciare ciò che riteniamo travalichi i confini della legittimità democratica e integri ipotesi di reato gravissime - dall’istigazione a delinquere alla propaganda dell’odio, dall’associazione sovversiva alla ricostituzione del disciolto partito fascista”."Per quanto successivamente precisato dalla stampa, gli accertamenti della procura militare non riguarderebbero l'ipotesi di ricostituzione del disciolto partito fascista, come inizialmente riportato, ma il fatto che alcuni militari in servizio ricoprirebbero cariche in seno a Futuro Nazionale. Anche in questa diversa prospettiva, nei fatti descritti non e' ravvisabile alcuna fattispecie di reato, ne' comune ne' militare". Lo dichiara in una nota l'avvocato Giorgio Carta, difensore di Roberto Vannacci, rilevando che "l'eventuale questione potrebbe, al piu', essere posta sul piano disciplinare, ma non certamente su quello penale, in assenza di una specifica norma incriminatrice. In realta', nessuna disposizione di legge vieta espressamente a un militare in servizio di assumere un incarico all'interno di un partito politico"