I nomi segnalati alla procura militare: sotto la lente l'uso dei distacchi sindacali. L'esposto per ricostituzione del partito fascista e la reazione del generale: «Futuro Nazionale al 12%»
L’indagine della procura militare su Roberto Vannacci è un accertamento preliminare. Che serve prima di tutto ad accertare la presenza di appartenenti alle forze armate nella struttura di Futuro Nazionale. Ci sono già un militare dell’aeronautica e un carabiniere. I magistrati puntano sul divieto di svolgere attività politica in servizio e sull’uso dei distacchi sindacali. L’esposto è stato presentato dal Sindacato dei Militari. Che in un altro atto destinato invece a Piazzale Clodio ipotizza la ricostituzione del partito fascista. Il procuratore militare Marco De Paolis ha specificato che non si può ancora parlare di «notizia di reato» e dunque di indagine aperta. E che si resta nel perimetro «di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare».
A presentare materialmente l’esposto l’avvocato Massimo Strampelli, docente di diritto militare presso l’Università Link. Il Corriere della Sera dice che quello sulla violazione della legge Scelba è nei confronti del generale, del coordinatore nazionale di Fn Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini. «Le accuse formulate appaiono manifestamente infondate, non sussistendo alcuno dei presupposti richiesti dalla legge per configurare i reati ipotizzati. Siamo pertanto assolutamente sereni: l’esposto non potrà che concludersi, in tempi brevi, con un provvedimento di archiviazione», dice l’avvocato Giorgio Carta, difensore di Vannacci.











