Angoscia e turbamento sono i sentimenti che hanno spinto l’avvocato catanese Antonio Fiumefreddo a presentare una denuncia-querela nei confronti del generale Roberto Vannacci per istigazione all’odio razziale, associazione sovversiva e apologia del fascismo. È il primo caso in Italia e lo stesso Fiumefreddo motiva a La Sicilia le sue ragioni.
«Avverto in maniera anche angosciata una certa preoccupazione legata alle dichiarazioni rese in pubblico e alla stampa del leader di “Futuro Nazionale”.
Le esternazioni rese recentemente a Catania, così come in altre parti d’Italia e la partecipazione di centinaia di giovani mi danno l’impressione di come il paese non coltivi una memoria storica.
All’indomani del fascismo e della fine dell’Urss fu come se fascisti e comunisti non fossero mai esistiti.
Una smemoratezza disinteressata che oggi con Vannacci si rivolge a quelle nuove generazioni che non hanno idea di cosa siano stati i totalitarismi».









