Pubblicato il: 08/09/2026 – 10:32
Immaginare un avvio di stagione peggiore per Catanzaro, Cosenza e Crotone sarebbe stato difficile. Nove partite complessive, appena un punto conquistato dai pitagorici sabato contro il Barletta e tre sconfitte per Aquile e Lupi. E se il quadro è già poco rassicurante, è il Cosenza a sembrare, oggi, quello messo peggio di tutti.
Catanzaro, azzerare il passato
Probabilmente il tecnico del Catanzaro Giorgio Gorgone ha ragione quando dice che i suoi ragazzi a Bolzano contro il Sudtirol non meritavano di tornare a casa con zero punti, perché per lunghi tratti le Aquile hanno giocato una partita dignitosa, ordinata, persino coraggiosa. Ma il calcio, soprattutto quello che conta, non premia le intenzioni: premia chi arriva vivo agli ultimi minuti.Ed è proprio lì che il Catanzaro continua a smarrirsi. Come contro il Vicenza, anche a Bolzano la partita è evaporata quando sembrava ormai incanalata verso un risultato diverso. Non è soltanto una questione di condizione atletica o di episodi. È una questione di testa, di personalità, di quella cattiveria che serve quando le gambe cominciano a pesare e una partita si decide sui dettagli.Poi ci sono gli infortuni di Verrengia e Antonini, che hanno aggiunto un’altra crepa a una difesa già tutt’altro che impermeabile. E dietro quella fragilità c’è un problema più ampio: il Catanzaro non ha ancora trovato una nuova identità dopo aver perso, in una sola estate, pezzi importanti della squadra. Pontisso, Pompetti, Brighenti, Favasuli, Liberali, Pittarello e Cisse: non si sostituiscono facilmente giocatori così.Ieri sera, al Parco della Biodiversità, Gorgone si è detto mortificato per questa partenza e ha chiesto ai tifosi di continuare a sostenere la squadra. Una richiesta quasi superflua, visto che il sostegno non è mai mancato. Il ds Ciro Polito ha invitato a dimenticare la scorsa stagione e a tenersi stretta questa proprietà, mentre il patron Floriano Noto ha ammesso quanto sia difficile mantenere un livello alto.Parole diverse, ma un unico dato di fondo: il Catanzaro ha perso molto e deve ancora capire come ripartire.












