Pubblicato il: 31/08/2026 – 8:14
Due giornate, zero punti e una Calabria calcistica che ha già cominciato a fare i conti con la realtà. Catanzaro, Crotone e Cosenza hanno perso entrambe le prime due gare di campionato. Per tutte, la strada è già in salita.
Catanzaro, il peso delle aspettative
C’è una differenza tra perdere una partita e cominciare a smarrire le proprie certezze. Il Catanzaro è tornato da Pisa con la seconda sconfitta consecutiva, ancora una volta dopo essere passato in vantaggio, e con la sensazione che il campionato abbia già presentato il conto di una squadra ancora alla ricerca della propria identità.All’Arena Garibaldi il 2-1 racconta una partita nella quale i giallorossi hanno pagato soprattutto le proprie fragilità. Il gol di Iemmello aveva acceso una luce dentro una gara complicata, ma prima Canestrelli su calcio piazzato e poi Leone, approfittando di un’uscita sbagliata, hanno ribaltato tutto. Due episodi, certo. Ma nel calcio gli episodi raramente sono casuali quando si ripetono.E il dato più evidente è proprio questo: contro il Vicenza e contro il Pisa il Catanzaro ha conosciuto lo stesso copione, mostrando qualcosa di buono ma lasciando per strada punti pesanti per errori evitabili. La squadra è apparsa più viva nella ripresa, più coraggiosa e capace di mettere in difficoltà un avversario forte. Ma ha anche mostrato una costruzione ancora farraginosa e una fase difensiva che necessita di tempo, lavoro e soprattutto maggiore attenzione.Sarebbe però un esercizio di miopia pretendere oggi di giudicare questa squadra con il metro di quella che, appena pochi mesi fa, sfiorava la Serie A. È cambiato quasi tutto: uomini, equilibri, gerarchie. E quando una squadra perde pezzi importanti, non perde soltanto qualità: deve ricostruire automatismi, linguaggi e responsabilità.La pazienza, dunque, non è una concessione. È una necessità. Ma pazienza non significa indulgenza. Gli errori vanno osservati, corretti e possibilmente non ripetuti. Perché due sconfitte possono essere ancora soltanto un avvio complicato; due sconfitte costruite sugli stessi difetti rischiano invece di diventare un campanello d’allarme.








