Il peggior inizio delle ultime quattro stagioni non è detto che venga per nuocere. Certo, per il Catanzaro una sconfitta brucia e il modo in cui è arrivata quella di Vicenza, a un minuto dalla fine e dopo due vantaggi, la rende peggiore di molte altre, però almeno è servita a non mascherare le lacune finite in secondo piano con la bella prova di Coppa Italia contro il Sudtirol, anche se alla fine il Catanzaro aveva perso pure quella ai rigori.
Insomma, il 3-2 del “Menti” ha azionato un po’ di allarmi su cui intervenire per spegnerli: la tenuta della fase difensiva, la condizione generale del gruppo, l’atteggiamento inspiegabilmente rinunciatario dopo i gol segnati, in seguito al secondo soprattutto.
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