Nessun alibi, nessuna giustificazione di comodo, ma la presa d’atto di un divario netto che rispecchia lo stato attuale della rosa. All’indomani del pesante 4-0 subito sul campo del Catania, la fotografia fatta dall’allenatore del Cosenza Federico Coppitelli appare ancora più allarmante.
“Noi non dobbiamo portarci a casa niente, dobbiamo iniziare a lavorare perché in questo momento non abbiamo né il lavoro necessario né i ragazzi in condizione. Sapevo che avevamo overperformato nelle prime due partite, nonostante le sconfitte, facendo uno sforzo incredibile per essere presentabili e riuscendo comunque a tenere le gare in piedi” osserva con franchezza il tecnico rossoblù.
Il match contro gli etnei ha evidenziato le fragilità strutturali di una squadra ancora in costruzione, infrangendo la tenuta mostrata nelle prime uscite stagionali: “Abbiamo affrontato un avversario che in questo momento non ha niente a che vedere con noi e non siamo riusciti a restare dentro la partita. Abbiamo fatto anche un primo tempo normale, poi purtroppo abbiamo commesso il classico errore individuale. È un cammino molto più arduo di quello che pensavamo, e che pensavo. Bisogna armarsi di grande coraggio, pazienza e determinazione. In questo momento il punteggio rende esattamente la differenza tra le due squadre”.










