La legge sul fine vita medicalmente assistito guarda al Piemonte. Dopo il via libera in Veneto, l'associazione Luca Coscioni torna a incalzare la Regione per arrivare a un provvedimento analogo.
«Accogliamo con favore - sottolineano Davide Di Mauro e Lidia Sessa, coordinatori della proposta di Legge dell'associazione Luca Coscioni in Piemonte - la convergenza trasversale che si stanno registrando in queste ore tra le forze politiche piemontesi, e rinnoviamo il nostro appello affinché adesso si passi ai fatti. L'aiuto medico alla morte volontaria è già legale in tutta Italia, quindi anche in Piemonte, alla luce delle sentenza della Corte costituzionale. Ciò che manca è una legge che disciplini l'organizzazione del Servizio sanitario regionale, definendo procedure senza ingiustificati ritardi, per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere all'aiuto medico alla morte volontaria».
«Chiediamo - aggiungono - che non appena verranno depositate le firme dei cittadini piemontesi in Consiglio regionale si proceda senza indugi ad avviare l'iter legislativo della proposta. Dopo i Subsonica nel weekend anche Luciana Littizzetto ha sottoscritto la proposta presso un banchetto a Torino. Il deposito in Consiglio regionale è previsto per il 13 ottobre».














