HomeMarcheCronacaFine vita, Pd e M5s in pressing: "Ora una legge come in Veneto". Il centrodestra: tocca allo StatoLa proposta bis del dem Mangialardi sul suicidio assistito in assemblea legislativa il 15 settembre. Baiocchi (FdI), presidente commissione sanità: "Non è possibile che ogni Regione faccia da sola".Un gruppo di attivisti dell’associazione «Luca Coscioni» insieme al leader del comitato referendario, Marco CappatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl sì del Veneto alla legge sul fine vita, prima Regione di centrodestra, accende il dibattito nelle Marche. Qui la proposta di legge bis sul suicidio medicalmente assistito – primo firmatario il dem Maurizio Mangialardi – è (per l’ennesima volta) all’ordine del giorno del Consiglio regionale del 15 settembre e il centrosinistra fa pressing sulla maggioranza. "Il Veneto ha compiuto un passo avanti notevole, approvando la legge sul fine vita con i voti del centrosinistra insieme a quelli di Lega e FI – dice l’eurodem Matteo Ricci –. Cosa aspetta la Regione Marche a fare lo stesso? Perché bisogna lucrare politicamente sulla sofferenza delle persone? È una questione morale e civile. La Corte Costituzionale ha già chiarito che le Regioni hanno il diritto di disciplinare le procedure organizzative: la scusa della competenza esclusiva dello Stato non regge. Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e ora il Veneto, prima Regione amministrata dal centrodestra, hanno dato una risposta a chi soffre".
Fine vita, Pd e M5s in pressing: "Ora una legge come in Veneto". Il centrodestra: tocca allo Stato
La proposta bis del dem Mangialardi sul suicidio assistito in assemblea legislativa il 15 settembre. Baiocchi (FdI), presidente commissione sanità: "Non è possibile che ogni Regione faccia da sola".














