Una tavolata infinita, piatti che raccontano la storia del territorio, il tramonto come scenografia naturale: un momento passeggero, un ricordo indelebile. La celebre esperienza gastronomica itinerante e internazionale “Outstanding in the Field”, pronta a celebrare la socializzazione e la filiera corta, ha fatto tappa a Gravina, con una spettacolare tavolata da 110 posti allestita sul ponte Acquedotto. Prima, aperitivo di benvenuto nelle colline di Botromagno, con drink a cura di Tommy e Benny Colonna e il racconto del vigneto a cura di Beniamino D’Agostino.
Poi, tutti sul gigante mozzafiato. Ai fornelli della cucina a vista predisposta per l’occasione, gli chef Giovanni Cifarelli e Sergio Lasaponara; mentre i colori del cielo cambiavano a ogni portata, gli ospiti hanno potuto riconnettersi con le origini dei piatti degustati, assaporando tra le varie portate, composta gravinese, cialled, pallone di gravina pastellato a cura del caseificio Tarantino, orecchiette preparate al momento su pesto di mandorle e cacioricotta, parmigiana di melanzane.
Come da tradizione, ogni commensale ha portato con sé un piatto, trasformando la lunghissima tavola in un mosaico di colori, ricordi e storie personali. Il viaggio sensoriale dura 5 ore, è iniziato con gli occhi, ha accarezzato il palato e ha celebrato il lavoro degli agricoltori locali.










