A pochi giorni dal grande rientro dalle vacanze estive, torna puntuale la cosiddetta “sindrome da rientro”, conosciuta anche come post-vacation blues. Secondo i dati del Centro Studi Pool Pharma, il fenomeno interessa oltre il 35% degli italiani, soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 45 anni.
Ansia, tristezza, spossatezza e difficoltà a riabituarsi ai ritmi quotidiani possono rendere il ritorno alla normalità particolarmente difficile. Un fenomeno che, secondo Pool Pharma, non riguarda esclusivamente chi ha trascorso le ferie lontano da casa.
Il ritorno alla routine può generare stress
“Non si tratta semplicemente di pigrizia o svogliatezza, ma di una reazione fisiologica e psicologica al ritorno a una routine intensa”, spiega Camilla Pizzoni, Direttore Generale di Pool Pharma. “Durante le vacanze, il nostro corpo e la nostra mente si adattano a un ritmo più lento e rilassato. Quando torniamo in ufficio, improvvisamente riattiviamo la modalità ‘stress’ e questo cambiamento può creare scompensi”.
La sindrome può colpire anche chi non è partito. Sono infatti 8,9 milioni gli italiani che hanno trascorso le vacanze nel luogo di residenza e che, secondo l’analisi, possono sperimentare gli stessi effetti psicologici legati alla fine del periodo di pausa.














