"Come tutti sappiamo, l’infermità o la semi‑infermità mentale viene utilizzata per ottenere una riduzione o un’esclusione della pena. Noi, invece, puntiamo a un proscioglimento o a un’eventuale assoluzione". Con queste parole, l’avvocato Angela Taccia spiega in diretta a "Quarto Grado" il motivo per cui la difesa di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, ha rifiutato la perizia psichiatrica richiesta dal professor Roberto Catanesi, consulente della procura di Pavia.