L’avvocato Liborio Cataliotti ha motivato il no di Andrea Sempio all’incontro con lo psichiatra Roberto Catanesi, respingendo le accuse di fuga e ribadendo che la difesa non cerca sconti di pena o proscioglimenti per incapacità, ma punta all’assoluzione nel processo per il delitto di Garlasco. Il legale ha poi parlato delle intercettazioni ambientali, spiegando che nei soliloqui l’indagato citava le dichiarazioni di Alberto Stasi.
Garlasco: la richiesta della consulenza psichiatrica
La strategia di Cataliotti sul processo
La spiegazione dei soliloqui di Sempio
Garlasco: la richiesta della consulenza psichiatricaA venti giorni dalla scadenza delle indagini preliminari fissata per il 28 settembre, la Procura di Pavia ha affidato allo psichiatra Roberto Catanesi l’incarico di svolgere una consulenza personologica su Andrea Sempio per accertarne la capacità di intendere e di volere, la capacità di partecipare al processo e la pericolosità sociale.Il perito ha inoltrato una richiesta formale per incontrare di persona il trentottenne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, ma la difesa composta dai legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia ha opposto un fermo rifiuto.ANSAAndrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco e difeso dall'avvocato Liborio CataliottiDi conseguenza, lo psichiatra dovrà redigere la propria relazione basandosi unicamente sul materiale documentale agli atti, tra cui scritti, soliloqui e interviste dell’indagato. I difensori hanno precisato che Sempio non rifiuterà un eventuale accertamento svolto nel contraddittorio delle parti qualora venga disposto da un giudice terzo durante il processo.La strategia di Cataliotti sul processoNel corso della puntata di Morning News di oggi – 7 settembre 2026 – l’avvocato Liborio Cataliotti ha chiarito che la decisione di non sottoporre l’assistito al colloquio clinico non costituisce affatto una fuga dagli accertamenti.Il legale ha spiegato che gli accertamenti sull’incapacità o sulla scemata capacità di intendere e volere vengono richiesti nel 3,6% dei casi dalle difese proprio perché da essi derivano sconti di pena, sospensioni del processo o proscioglimenti.











