Pavia. Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco per l’omicidio di Chiara Poggi, non incontrerà il consulente Roberto Catanesi, incaricato dalla Procura di Pavia di redigere una relazione personologica sulla capacità di intendere e di volere e sulla pericolosità sociale. Sempio ha inviato una lettera in cui spiega le ragioni della decisione al consulente della procura.
Negativa, dunque, la risposta degli avvocati difensori Liborio Cataliotti e Angela Taccia, alla richiesta formale del consulente di incontrare di persona l'indagato, per completare la sua relazione. La difesa, già a luglio, quando era stato conferito l'incarico a Catanesi, aveva spiegato che Sempio non si sarebbe sottoposto ad alcun tipo di valutazione. Come ha sottolineato Cataliotti qualche giorno fa, l'approfondimento psichiatrico disposto dal pubblico ministero «è inutile» se non si individua «una patologia». Per i legali un simile accertamento dovrebbe essere disposto nel contraddittorio tra le parti, qualora un giudice, nel corso del procedimento, stabilisca la necessità di una perizia, che comunque non saranno i difensori a chiedere.










