Non hanno cercato soltanto metallo da rivendere: hanno violato uno dei luoghi più delicati della città. Al cimitero comunale di Mazara del Vallo l’ultimo raid lascia dietro di sé tombe danneggiate, arredi rubati e un senso di insicurezza che colpisce prima di tutto le famiglie.

Il colpo è arrivato di notte, in uno dei luoghi che più di tutti dovrebbero restare sottratti alla violenza quotidiana. Tra martedì 2 e mercoledì 3 settembre 2026, il cimitero comunale di Mazara del Vallo è stato preso di mira da ignoti che hanno saccheggiato una cappella privata e danneggiato altre sepolture, portando via vasi, arredi ed elementi ornamentali in bronzo. L’episodio è stato raccontato da Tp24 e confermato anche da altre testate locali.

I responsabili si sarebbero introdotti all’interno del camposanto e avrebbero agito con un obiettivo preciso: asportare manufatti metallici facilmente rivendibili. In diversi punti del cimitero sarebbero state divelte alcune lapidi, proprio per raggiungere vasi e altri decori in bronzo. Non è soltanto un danno patrimoniale: a essere colpiti sono anche il decoro del luogo e il diritto delle famiglie a custodire la memoria dei propri defunti senza dover fare i conti con devastazioni e furti.