Anche nel cimitero di Carbonara di Bari arrivano i primi ultimatum. Dopo le segnalazioni della Gazzetta, questa mattina l’assessore al Patrimonio Nicola Grasso e l’assessora alla Polizia Locale Carla Palone hanno effettuato un sopralluogo per constatare le condizioni di alcune tombe, appartenenti a esponenti delle famiglie criminali, non conformi ai criteri di sobrietà e decoro, ossia con decorazioni e arredi abusivi. I parenti dei defunti avranno 15 giorni di tempo, a partire da oggi, per rimuovere i manufatti, poi si procederà con la rimozione d'ufficio.

“Abbiamo voluto verificare personalmente lo stato dei luoghi, descritti nelle ultime ore da alcuni organi di stampa come ostaggio della criminalità organizzata - spiega Nicola Grasso -. Dal sopralluogo, fatta eccezione per due tombe, una delle quali provvisoria, non sono emerse tuttavia particolari criticità. Siamo comunque convinti che il rispetto della legalità debba essere garantito in ogni luogo pubblico e che gli spazi dedicati al culto dei defunti non facciano in alcun modo eccezione.

Già da oggi, quindi, nella necropoli di Carbonara sono stati affissi appositi avvisi che invitano alla rimozione di tutti gli oggetti collocati al di fuori delle aree concesse per la sepoltura, nel rispetto delle previsioni regolamentari, in particolare dell’articolo 74 del Regolamento di polizia mortuaria, e dei criteri di decoro cimiteriale.