Venti giorni di tempo per rimuovere ogni oggetto collocato abusivamente all’interno del cimitero monumentale. Dai vasi ai tavolini, fino agli addobbi sistemati sugli alberi e alle strutture realizzate al di fuori degli spazi regolarmente concessi per la sepoltura. È il termine fissato dal Comune, partito ufficialmente ieri, con l’obiettivo di riportare l’ordine all’interno del camposanto di via Francesco Crispi dopo mesi di polemiche e segnalazioni.

L’ordinanza dà seguito, infatti, a quanto annunciato nelle scorse settimane dall’amministrazione cittadina e arriva dopo le numerose denunce sulle occupazioni dei suoli comuni, più volte documentate anche da La Gazzetta del Mezzogiorno. Nel mirino finiscono gli arredi posizionati oltre i limiti delle concessioni, diventati negli anni una presenza sempre più diffusa lungo i viali. Scaduto il countdown concesso ai familiari, Palazzo di Città procederà alla rimozione d’ufficio di tutto il materiale ancora presente.

Questo intervento rappresenta soltanto il primo tassello di un piano più ampio destinato a cambiare il volto del sito storico. In futuro, infatti, saranno installati tornelli agli ingressi, sistemi di accesso automatizzati e un impianto di videosorveglianza. Le nuove misure puntano a blindare i controlli in un luogo finito spesso al centro delle cronache.