di
Davide Maniaci
Non risulta che sia stato portato via nulla, a parte una bottiglia di spumante che doveva servire per il brindisi dei dipendenti. Sul fatto indaga la polizia locale
I vandali sono entrati dall’unico ingresso del cimitero non sorvegliato dalle telecamere, scassinando il lucchetto. La devastazione è avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì: si tratta di un caso senza precedenti a Vigevano. Ne dà notizia il settimanale L’Informatore Vigevanese. Sono stati i primi visitatori, in mattinata, ad accorgersi dello scenario: statue massicce buttate a terra e spaccate, tombe gentilizie vandalizzate, recinzioni divelte.
Non sembra esserci stato un criterio particolare nella scelta di cosa distruggere e non risultano oggetti portati via. Sembra poco probabile dunque l’ipotesi dei ladri che cercavano rame od oggetti preziosi. Visto il peso dei manufatti in marmo, si ipotizza un’azione compiuta da almeno quattro o cinque persone. Poi gli stessi hanno «visitato» gli uffici, aprendo un panettone e mangiandone metà e facendo sparire una bottiglia di spumante con cui i dipendenti avrebbero brindato a Natale.






