SACILE (PORDENONE) - Torna alla ribalta il cimitero comunale di San Odorico. Di nuovo per la scarsa vigilanza che offre. Qualche pomeriggio fa un sacilese recatosi in visita alla madre, ne ha trovata la tomba vandalizzata. La lapide in marmo nero visibilmente graffiata, il vetro che copriva la fotografia rotto. Nessun dubbio che si tratti di un vile gesto premeditato.

«Le tombe intorno non presentano alcuna manomissione - commenta G.P. che, per la delicatezza dell'argomento, preferisce non andare oltre le iniziali - È una cosa molto triste. Il segno che attraversa un paio delle lettere dorate dell'incisione è evidentemente frutto di uno scalpello o di un grosso cacciavite. Per segnare il marmo in quel modo dev'essere servita anche una certa forza». In fondo si tratta di materiale non facile da rovinare o incidere. Allo stesso modo, il vetro che riparava l'immagine della signora Maria, scomparsa nel 2015, risulta colpito giusto in centro, a far più danni possibili. La tomba è collocata vicino all'ingresso principale del camposanto, sulla sinistra entrando. «Tra i molti impegni della vita, era qualche mese che non mi recavo in visita - racconta il sacilese - per cui purtroppo non saprei nemmeno dire quando sia accaduto. Di certo è vergognoso». G.P. non ha idea di chi possa aver compiuto un gesto così esecrabile. «Forse qualche teppista che non sapeva come trascorrere il tempo».