CASIER (TREVISO) - «Mio papà è mancato da un mese e mezzo e già tre volte gli hanno portato via i fiori, per non parlare di quante volte hanno fatto lo stesso con mia figlia. A te che ti comporti in questo modo, che problemi hai?». Questa è solo l’ultima di una serie di segnalazioni che hanno come oggetto il cimitero di Dosson. «Hanno rubato spesso anche a mio figlia i fiori, proprio all’entrata». Oppure: «Si ripete da anni ormai. Che vergogna per non dire altro». Per far fronte allo scempio, il sindaco ha installato delle foto-trappole, quelle che si usano per immortalare gli animali. «Ma si può arrivare a tanto? - esclama indignato Renzo Carraretto -. La misura giusta sarebbe l’innalzamento della sanzione: almeno mille euro. Peccato che non abbia il potere per farlo».
Risalgono ad un paio di mesi fa le ultime multe staccate proprio per la razzia di fiori. «La situazione si ripete da anni ormai - continua il primo cittadino -, ancora prima che venissi eletto. Così ho installato le fototrappole, sia a Dosson che a Casier. La cosa incredibile è che le persone non alzano gli occhi per vederle, non si accorgono nemmeno: delinquono come se nulla fosse». E qualche foto i sistemi le hanno fatte, non solo quest’anno ma anche in passato. «Sono tutte persone che potrebbero tranquillamente acquistare mazzi di fiori con le proprie risorse - dice allibito Carraretto -. Il bello sarebbe coglierle il flagrante, perché non è possibile comportarsi in questo modo. Come si possono definire? Maleducate? Incivili?». Tutte persone, da quello che finora si evince, si intascano i fiori di un defunto qualsiasi per spostarli in quelli del proprio caro.






