CITTADELLA - Un tentativo di estorsione o una sorta di intimidazione? A questa domanda stanno cercando di trovare una risposta i carabinieri di Cittadella per risolvere il giallo attorno al furto dell’urna contenente le ceneri di Francesco Pierobon, padre del sindaco.
Una decina di giorni fa dal camposanto del paese due persone, un’ora dopo la chiusura serale, hanno scavalcato il cancello del cimitero e si sono dirette, senza indugio, al loculo di Francesco Pierobon deceduto lo scorso febbraio all’età di 87 anni. I due hanno divelto la protezione di marmo e si sono impadroniti dell’urna cineraria.
Poi si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Il primo cittadino, Luca Pierobon esponente della Lega, appena si è accorto della sparizione delle ceneri del suo amato padre ha presentato denuncia ai carabinieri della locale stazione. La Procura, con il pubblico ministero Sergio Dini, ha dato il via alle indagini e gli uomini dell’Arma, un paio di giorni più tardi, hanno ritrovato l’urna con le ceneri non distante dalla stazione ferroviaria di Cittadella.
Il vaso non ha subito danni e il suo contenuto non è stato disperso. In un secondo momento gli inquirenti hanno visionato le telecamere installate vicino al camposanto e gli occhi elettronici, nonostante un mal funzionamento, hanno “pizzicato” i due uomini entrati in azione per compiere il furto dell’urna funeraria indicando anche lo spazio-temporale in cui hanno agito.






