VIGONOVO - Rubano la lapide di una tomba a terra. Solitamente nei cimiteri vengono rubati fiori, piante o vasi, elementi e grondaie in rame, ma lapidi mai. Un atto odioso che, per quanto se ne sappia, nel territorio della Riviera del Brenta non trova raffronti. E' successo la scorsa settimana nel cimitero comunale di Vigonovo. Ad accorgersi del furto è stata la moglie di P. O., un 73enne deceduto 11 mesi fa per malattia. La lapide era provvisoria ma comunque assai pesante avendo la cornice e altre parti in marmo, con la porzione centrale in plexiglass con sovrastampate le generalità e la sua fotografia.

Dopo la sepoltura a terra, prima di collocare la lapide definitiva, devono passare alcuni mesi, in attesa che il terreno si assesti. «Chi ha compiuto il furto non può essersi caricato la lapide in spalla ha detto la donna affranta -. Molto probabilmente il luogo dove è situata la tomba è stato raggiunto con un mezzo sul quale è stata caricata la pietra tombale. E non può avere fatto tutto da solo». Se così fosse, eventuali testimoni non ci avrebbero fatto molto caso, pensando forse che quelle persone fossero operai incaricati di eseguire dei lavori per conto di una agenzia funebre. All'interno del camposanto non ci sono telecamere di sorveglianza.