Leonardo Maria Del Vecchio prende ancora di mira il board di Delfin, dopo il riassetto della stessa e l'avvio di contatti tra i soci da parte del presidente Francesco Milleri.
Con una lettera del 29 agosto ai Commissaires aux Comptes della holding, Fabio Scoyni e Lara Forte, visionata da MF- Milano Finanza, il quartogenito del fondatore di Luxottica chiede di avviare un'indagine su una serie di criticità nella gestione del board, chiedendo che le conclusioni siano riferite direttamente a una prossima assemblea dei soci.È la prima volta che Lmdv utilizza il nuovo presidio di controllo, introdotto dall'assemblea di fine giugno per rafforzare la vigilanza su conti, procedure e documentazione societaria.
I commissari possono accedere alle carte del cda, ma non hanno poteri gestionali.
Di fatto sono uno strumento di pressione sul consiglio guidato dal presidente Francesco Milleri, con Romolo Bardin, Mario Notari, Aloyse May e Giovanni Giallombardo.
La mossa arriva pochi giorni dopo l'uscita di Del Vecchio dagli incarichi operativi in EssilorLuxottica e, quindi, in una fase in cui il giovane azionista dispone di maggiore autonomia per concentrarsi su Delfin.









