3 Settembre 2026 – Lettura: 2 minuti

L’imprenditore ha chiesto di fare luce su una serie di criticità, tra cui presunti conflitti di interessi di due consiglieri: Mario Notari e Romolo Bardin.

Leonardo Maria Del Vecchio, che ha recentemente lasciato i ruoli ricoperti nel gruppo EssilorLuxottica, il 29 agosto ha inviato una lettera formale ai revisori legali di Delfin, Fabio Scoyni e Lara Forte, chiedendo di avviare un’indagine su una serie di criticità riscontrate nella gestione del board della holding di famiglia, con sede in Lussemburgo. Lo riporta Il Sole 24 Ore.

Le contestazioni sollevate da Leonardo Maria Del Vecchio

Nel mirino di Leonardo Maria Del Vecchio, in particolare, ci sono presunti conflitti di interessi di due consiglieri: Mario Notari (amministratore di Delfin) e Romolo Bardin (ceo), così come i legami con Brooks Brothers. Notari risulta coinvolto in cause legali contro eredi e legatari della famiglia, mentre Bardin ricoprirebbe ruoli sovrapposti tra Delfin e CDV Holdings, società di proprietà di Claudio Del Vecchio (primogenito di Leonardo, fondatore di Luxottica). C’è inoltre l’esposizione legale di Delfin negli Stati Uniti relativa a Brooks Brothers di cui il fondatore di LMDV Capital non sarebbe mai stato informato. Leonardo Maria Del Vecchio lamenta poi che le proprie richieste di documenti a Delfin siano state respinte nel corso del tempo. Si tratta di contestazioni già sollevate in passato: la novità è che adesso sono stati chiamati in causa i revisori.