Si concentrano sulla ricostruzione delle ultime ore della famiglia e sulla situazione economica della coppia le indagini sulla morte di Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e della figlia Bianca, trovati senza vita nella loro abitazione di Pietralata (Roma). Un passaggio centrale sarà rappresentato dagli accertamenti medico-legali. Sono previste le autopsie sui tre corpi e l’esame dello stub sulle mani di marito e moglie, per verificare l’eventuale presenza di residui di polvere da sparo e stabilire chi abbia impugnato la pistola, una Glock intestata ad Abbasciano.
Sono stati esplosi tre colpi di arma da fuoco e tutti sono morti con un colpo alla testa. A fare fuoco, con ogni probabilità è stato l’uomo, anche se non si esclude che la moglie abbia avuto un ruolo attivo. Tracce di polvere da sparo sono state rilevate sulla mano del padre e qualche residuo anche su quella della madre della bimba. I medici legali, coordinati dal professore Vittorio Fineschi, hanno proceduto anche con i prelievi per effettuare ulteriori accertamenti i cui risultati arriveranno nelle prossime settimane.
Sul posto, nell’appartamento di via dell’Antracite, i carabinieri hanno trovato numerosi biglietti indirizzati ai familiari, con messaggi di scuse e indicazioni relative ai beni della coppia. I fogli sarebbero stati firmati da entrambi, ma gli investigatori dovranno accertare se siano stati materialmente scritti dalla stessa persona.













