Le prime analisi avevano indicato polvere da sparo sulle mani di entrambi i genitori. L'ipotesi degli inquirenti in attesa della perizia balistica. La scena del delitto descritta dagli investigatori
Sarebbe stata Valentina Pambianco a sparare al marito Luca Abbasciano e alla figlia di cinque anni, prima di rivolgere l’arma contro se stessa. È questa la principale ipotesi emersa dai primi accertamenti sulla morte della famiglia trovata il 31 agosto nell’appartamento di Pietralata, a Roma.
La nuova ricostruzione, riportata da Emiliano Orlando di LaPresse, dovrà essere confermata. La Procura di Roma ha disposto una perizia chimico-balistica per stabilire con maggiore certezza chi abbia impugnato la pistola e ricostruire la sequenza dei colpi.
Le indagini sulla dinamica
Le prime analisi avevano rilevato tracce di polvere da sparo sulle mani di entrambi i coniugi, anche se in quantità diverse, senza consentire di stabilire con certezza chi avesse fatto fuoco.







