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Lunedì Luca Abbasciano e Valentina Pambianco, un uomo e una donna di 42 e 41 anni, e la loro figlia di 5 anni sono stati trovati morti con ferite da arma da fuoco nella loro casa di Pietralata, un quartiere nella zona est di Roma. Anche il cane della famiglia è stato trovato morto. L’ipotesi delle indagini è che uno dei coniugi abbia ucciso gli altri familiari per poi togliersi la vita, o che in qualche modo entrambi abbiano usato la pistola per sparare.
Chi indaga sta anche cercando di capire se nella vicenda possano aver avuto un ruolo le difficoltà nel gestire la bambina, che fin dalla nascita aveva una grave disabilità. Negli scorsi giorni sono state diffuse molte informazioni dettagliate sulla vita e sulle abitudini della famiglia, in alcuni casi superflue ai fini della cronaca essenziale dei fatti e in parte apertamente smentite da amici e conoscenti della coppia. Le indagini sono ancora in corso e per il momento i punti fermi sono pochi.
Restano da verificare, per esempio, molti dettagli sui tempi e sulle modalità delle morti. I corpi sono stati trovati lunedì, dopo che alcuni parenti hanno chiesto aiuto perché non riuscivano a mettersi in contatto con la coppia, ma è probabile che fossero lì già da alcune ore, se non giorni. Un’amica di famiglia, che ha chiesto di rimanere anonima, ha raccontato sui social di aver sentito Pambianco venerdì, di averle poi mandato un messaggio rimasto senza risposta e di averle scritto nei giorni successivi un altro messaggio che non è risultato nemmeno consegnato.










