| 3 Settembre 2026 13:02 |

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(Adnkronos) – “Nessuno ha fornito al governo spagnolo prove concrete che il Marocco abbia pianificato o orchestrato” l’afflusso di migranti avvenuto a Ceuta alla fine di luglio. Ad affermarlo è il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez nel corso del suo intervento al Congresso. La questione dell’eventuale ruolo del Marocco in questa crisi è al centro del dibattito in Spagna da un mese, dubbi ulteriormente rafforzati mercoledì dalla fuga di notizie sulla stampa di un rapporto di polizia che evidenzia in particolare la “permissività” delle forze dell’ordine marocchine al momento di questo improvviso afflusso di migranti.

“Abbiamo sentito due ministri del Marocco rilasciare dichiarazioni inaccettabili su Ceuta e Melilla. Due dichiarazioni che abbiamo ovviamente respinto categoricamente e per le quali, tengo a informarvi, abbiamo convocato l’ambasciatrice del Marocco lo scorso 21 agosto”, ha poi sottolineato.

In ogni caso, dopo la crisi migratoria a Ceuta, ”la collaborazione della Spagna con il Marocco sarà diversa”. “Stiamo rivedendo tutti i meccanismi di coordinamento e allerta precoce che condividiamo con lo Stato marocchino e implementeremo ulteriori misure di sicurezza per garantire che la situazione del 30 luglio non si ripeta”, ha spiegato Sanchez. Il governo spagnolo, ha aggiunto, deve “continuare a cooperare con il Marocco” e mantenere “un buon rapporto di vicinato”, perché è nell’interesse generale, “ma è chiaro che, dopo quanto accaduto, questa cooperazione deve essere diversa”.