Mercoledì il governo spagnolo è precipitato nel caos mercoledì, dopo che la pubblicazione di una relazione della polizia spagnola ha lasciato intendere che le forze marocchine avrebbero avuto un ruolo nel convogliare migranti verso Ceuta, in una violazione della frontiera dell'exclave spagnolo senza precedenti lo scorso luglio.

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Diverse testate spagnole, citando un documento delle forze dell’ordine, hanno sostenuto che le autorità marocchine avrebbero aiutato a spingere migranti via mare, avrebbero agito in modo "passivo" e che l’arrivo massiccio di circa 80 mila persone nell’enclave spagnola non sarebbe stato casuale.

Le accuse hanno scatenato un terremoto politico, costringendo il ministero dell’Interno spagnolo a difendersi. Il ministro, Fernando Grande-Marlaska, ha ordinato alla polizia di chiarire le affermazioni, che contraddicono direttamente la versione ufficiale del governo.

Un alto funzionario di polizia ha poi negato l’esistenza di una relazione che accusi direttamente il Marocco, ma la dichiarazione non è bastata a placare le tensioni, mentre il governo Sánchez fatica a contenere la crisi, con migliaia di migranti ancora bloccati in città, con grande frustrazione dei residenti.