HomeGrossetoCronacaTurismo e occupazione. L’appello della Fisascat: "Superare la stagionalità per crescere ancora"La segretaria generale Tosi: "Il settore è sicuramente ancora portante. Questa tendenza positiva deve essere l’occasione per stabilizzare".La segretaria generale Tosi: "Il settore è sicuramente ancora portante. Questa tendenza positiva deve essere l’occasione per stabilizzare".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGROSSETO
Il turismo continua a essere uno dei motori dell’economia maremmana, ma la vera sfida, adesso, è trasformare la crescita degli occupati in un sistema capace di garantire lavoro per più mesi all’anno. È questa la lettura della Fisascat Cisl Grosseto, che in questi giorni che si sta chiudendo la stagione estiva mette sul tavolo numeri e proposte per il settore. Secondo i dati elaborati da Irpet, nel primo trimestre 2026 gli addetti dipendenti dei servizi turistici in provincia di Grosseto sono stati circa 7.200, con una crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo precedente. Un dato positivo che, però, secondo il sindacato deve essere letto con cautela, considerando il peso della stagionalità e in particolare del turismo balneare. Saranno infatti i dati del secondo e del terzo trimestre a fornire un quadro più completo sull’andamento dell’occupazione nel corso dell’anno. "Il turismo continua a rappresentare un motore importante dell’economia e dell’occupazione – sottolinea Sara Tosi, segretaria generale di Fisascat Cisl Grosseto – ma la tendenza positiva deve essere l’occasione per fare un salto di qualità nelle politiche del lavoro". Il tema, secondo il sindacato, non riguarda soltanto i livelli salariali fissati dai contratti nazionali. A pesare sul reddito dei lavoratori sono anche il numero di ore lavorate e la durata dei contratti. La combinazione tra stagionalità e part-time involontario può infatti ridurre il reddito annuale e incidere, nel lungo periodo, anche sulla posizione previdenziale. Da qui la proposta di lavorare sull’allungamento della stagione turistica, valorizzando non soltanto la costa ma anche borghi, aree interne, patrimonio ambientale ed enogastronomia. L’obiettivo è distribuire i flussi su un periodo più ampio e creare così più mesi di lavoro. Fisascat chiede alla Regione Toscana un tavolo con le parti sociali per studiare incentivi capaci di premiare le aziende che prolungano i contratti stagionali e aumentano le ore di lavoro. Tra gli esempi citati dal sindacato c’è quello della Liguria, dove sono state sperimentate misure per sostenere la stabilità occupazionale. Sul tavolo anche il contrasto al dumping contrattuale e la necessità di verificare l’effettiva applicazione dei contratti collettivi nazionali.








