HomePistoiaCronacaIl lavoro stagionale: "Turismo, salari bassi e troppi contratti brevi. Oggi serve stabilità"Fisascat Cisl analizza i dati Irpet e scrive la sua ricetta per rilanciare la montagna pistoiese e tutelare il reddito dei lavoratori.Fisascat Cisl analizza i dati Irpet e scrive la sua ricetta per rilanciare la montagna pistoiese e tutelare il reddito dei lavoratori.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPISTOIA Primo imprescindibile dato, il turismo, generalmente in Toscana, rappresenta un motore importante dell’economia e dell’occupazione nella regione. Partendo da quest’assunto e guardando alla realtà pistoiese, viene naturale una considerazione che Fisascat Cisl, ovvero una delle sigle sindacali che rappresenta i lavoratori del terziario, fa propria: "Ciò che serve è un progetto capace di integrare le diverse vocazioni del territorio e trasformarle in lavoro più stabile e duraturo". Vocazioni, appunto. Che a Pistoia e provincia sono molte tra borghi, natura, terme, montagna, tutti segmenti ad alto potenziale attrattivo.

"Il turismo pistoiese – è l’analisi del sindacato – vive una fase che richiede politiche mirate e una lettura attenta delle diverse componenti del territorio. Stando alle elaborazioni Irpet, gli addetti dipendenti nei servizi turistici mostrano una crescita moderata, mentre le presenze risultano complessivamente deboli tra il 2025 e l’avvio del 2026. A livello regionale la montagna registra variazioni percentuali positive, ma Irpet ricorda implicitamente la necessità di considerare anche i volumi assoluti, molto inferiori a quelli delle città d’arte e delle principali destinazioni costiere. La tendenza positiva, pur con differenze rilevanti tra territori e con la necessaria cautela nell’interpretare dati stagionali e ancora provvisori, per la Federazione deve diventare l’occasione per fare un salto di qualità nelle politiche del lavoro".