Il segreto non è allenarti di più, ma allenarti meglio. Ecco come creare una routine sportiva sostenibile e di qualità, sfruttando l'entusiasmo della ripartenza e procedendo step by step per tonificare, snellire e rafforzare tutto il corpo

Ogni settembre ci raccontiamo la stessa storia: «Questa volta ricomincio sul serio, voglio allenarmi ogni giorno, sarò costante in palestra». Nuovo abbonamento, leggings freschi di acquisto, tanti buoni propositi. Poi passa qualche settimana e il piano fitness torna in fondo alla lista delle priorità. Il problema non è la mancanza di forza di volontà, ma un errore di strategia: pensare che la motivazione basti. In realtà, la voglia di fare bene va e viene. Per mantenere una routine fitness nei mesi a venire occorre, al rientro, impostare un piano di allenamento intelligente e sostenibile, fatto di obiettivi realistici e piccoli progressi graduali. È proprio da qui che dovresti ripartire: non cercando di recuperare affannosamente il tempo perso in vacanza, ma creando un piano fitness capace di accompagnarti ben oltre settembre. Ecco, nel concreto, come fare.

Piano fitness del rientro: partire da obiettivi che puoi mantenere

Non fissarti subito sul numero di allenamenti: nel piano fitness del rientro conta soprattutto ciò che riuscirai a mantenere nel tempo. «Il primo obiettivo dovrebbe essere creare una routine, non raggiungere una prestazione», sottolinea il trainer sportivo Simone Zecca, owner di CrossFit Cenisio e Certosa a Milano. Parti quindi da 2-3 allenamenti alla settimana, scegliendo giorni e orari realistici e inserendoli in agenda come qualsiasi altro appuntamento. Meglio 3 sessioni di workout rispettate con regolarità che 5 programmate e poi saltate. Per rendere il piano fitness del rientro concreto, stabilisci un traguardo misurabile: aumentare gradualmente i carichi, migliorare la resistenza o semplicemente completare tutte le sessioni previste per il mese. E lascia sempre spazio agli imprevisti: la costanza non significa non saltare mai l’appuntamento fitness, ma tornare al workout con flessibilità e senza sensi di colpa».