Verona, Bologna e Modena le più attive

Roma, 1 set. – Liberi dagli impegni lavorativi, nel fine settimana si ha finalmente il tempo per camminare e fare attività fisica. Un mito che, dati alla mano, viene clamorosamente smentito. A mantenere attivi gli italiani è proprio la “routine”: il pendolarismo, i tragitti verso l’ufficio, l’università o le scuole. A fotografare questo fenomeno è Macadam, la piattaforma che promuove l’attività fisica premiando il movimento. Con una community di oltre 1,1 milioni di utenti nel nostro Paese, l’app ha monitorato i flussi e le abitudini quotidiane in tutti i principali centri urbani italiani tra gennaio e luglio 2026.

LA GEOGRAFIA DEI PASSI: LE CITTÀ PIÙ COSTANTI E QUELLE CHE RALLENTANO

I dati di Macadam evidenziano profonde differenze a livello territoriale, dimostrando come il passaggio dal venerdì lavorativo al sabato di riposo non abbia lo stesso impatto ovunque.

Il picco di sedentarietà nel weekend è a Torino, che registra un vero e proprio crollo del 10%: si passa infatti da 8.512 passi medi nei giorni feriali a soli 7.661 nel fine settimana. Seguono a ruota Palermo con un -9,5% (da 7.770 a 7.028 passi) e Napoli con un -9,3% (da 8.109 a 7.356). In queste città, la routine feriale rappresenta l’assoluto “motore” del movimento cittadino.