Riprendere ad andare in palestra è uno dei classici propositi di settembre. E, sull'onda dell'entusiasmo, si tende a strafare. Per poi mollare dopo poche settimane. E le motivazioni sono differenti
Tra i propositi più diffusi di settembre c’è quello di riprendere ad andare in palestra o ritornarci. Cariche di tutte le energie e le buone intenzioni, si (ri)comincia a fare sport volendo dare subito il massimo. In realtà però non ci si rende conto che il corpo, ma anche la mente, ha bisogno di riabituarsi al ritmo che si è perso durante l’estate. E, per quanto si è motivati, se però ci si sforza alla fine si tenderà a smettere di allenarsi. Lo scopo infatti è cercare di trasformare nuovamente il momento della palestra, o comunque dell’attività sportiva, in una abitudine. E non in qualcosa che si deve fare per forza per ottenere maggiori risultati.
Riprendere ad andare in palestra
È forse uno dei propositi più diffusi quando arriva settembre: iscriversi in palestra, o svolgere una qualsiasi attività sportiva. Però spesso si comincia con l’entusiasmo del momento ma poi si tende a mollare subito. Come mai? Le motivazioni sono varie e coinvolgono sia il corpo che la mente. Il primo errore che si tende a compiere è quello di riprendere l’attività sportiva a ritmi elevati: «È un errore perché spesso in estate non si pratica nessuno sport, o comunque molto poco. Ripartire subito con intensità e volumi elevati rischia di causare problemi ai muscoli stessi» spiega Paola Miretta, Personal Trainer, Yoga e Pilates Director e fondatrice di Fitness Boutique. Un altro aspetto da non sottovalutare sono le temperature. In settembre fa ancora caldo e, soprattutto se si praticano sport all’aria aperta, è un fattore che dev’essere preso in considerazione. «Stesso discorso vale per l’idratazione. Molti ritengono che con l’estate finita si possa iniziare a bere di meno: non è così, e questo vale per tutto l’anno».










