Corsa e bicicletta vanno bene, ma se uno dei buoni propositi dell’estate fosse rimettersi in forma e ricominciare a fare attività fisica, potrebbe valere la pena inserire anche qualche esercizio di forza nella propria routine. Per esempio pesi, bande elastiche, macchinari. Non soltanto per aumentare la massa muscolare, ma perché è proprio così che si attivano i meccanismi che permettono ai muscoli di ripararsi, adattarsi allo sforzo e mantenersi efficienti nel tempo.
A suggerirlo è uno studio pubblicato su Nature Communications da un gruppo di ricercatori delle Università di Hildesheim, Bonn e Friburgo, che ha analizzato in dettaglio la risposta dei muscoli scheletrici quando devono lavorare vincendo una forza esterna (il cosiddetto allenamento contro resistenza). I risultati contribuiscono a chiarire come il nostro organismo reagisca allo stress provocato dai pesi o da altri esercizi di forza e potrebbero avere ricadute non solo per migliorare la preparazione degli atleti ma anche nella riabilitazione e nella prevenzione della perdita di massa muscolare legata all’invecchiamento.
Perché l’allenamento di forza è importante
L’attività fisica regolare è uno dei pilastri dell’invecchiamento in salute. Se camminare, correre o andare in bicicletta sono fondamentali per il benessere cardiovascolare, non bastano però a preservare la massa muscolare. Per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di svolgere attività di rafforzamento muscolare almeno due volte alla settimana, anche nelle persone anziane. L’allenamento di forza sottopone però le fibre muscolari a un intenso stress meccanico, provocando microlesioni nelle strutture responsabili della contrazione. È proprio da questi piccoli danni che prende avvio il processo di adattamento che rende il muscolo più resistente e funzionale.









