HomeMilanoCronacaSciopero alla Mapal di Gessate: "Chiediamo l’immediato ritiro dei trentotto licenziamenti"Doccia gelata in piena estate: la decisione dei vertici, fine della produzione. La procedura resta aperta 75 giorni. Lunedì incontro con l’azienda. I sindacati: "Impossibile sederci al tavolo con questa spada di Damocle sulla testa". .La strategia «quella di cessare la produzione non solo a Gessate ma anche in altri stabilimenti europei per concentrarla nei siti che Mapal ha in Germania»Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSolo a giugno la trattativa interna era sulle premialità, in piena estate la doccia gelata: i vertici tedeschi hanno deciso, fine della produzione nello stabilimento di Gessate di Mapal Italia, procedura aperta per 38 licenziamenti collettivi. Il piano prevede la cessazione produttiva, la chiusura dei reparti programmazione e riparazioni e il ridimensionamento di magazzini e logistica. Costernazione e rabbia.
L’avvio della procedura annunciato l’altro pomeriggio, ieri mattina il primo sciopero ai cancelli, sotto l’egida di Fiom Cgil. Per lunedì è previsto un primo incontro con la dirigenza aziendale "chiediamo prima di ogni altra cosa l’immediato ritiro dei licenziamenti - così i sindacati -: impossibile sederci al tavolo con questa spada di Damocle sulla testa". La procedura resta aperta 75 giorni. Il conto alla rovescia è già partito, la scadenza è il 16 di novembre.









