HomeFerraraCronacaLa rabbia a ’Coperion’. L’ora dello sciopero: "Salvare l’occupazione"La denuncia di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs "Dall’azienda nessun ritiro dei licenziamenti".Un gruppo di lavoratori e lavoratrici di Coperion dove la situazione diventa sempre più difficileRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAdesso arriva lo sciopero. E arriva dopo una fumata nera. La vertenza Coperion non trova la quadra nemmeno nell’ultimo confronto sindacale del primo settembre: l’azienda conferma la propria linea, senza ritirare i licenziamenti, senza concedere una proroga dei tempi e senza formalizzare l’incarico a un advisor per la reindustrializzazione. Per gli 80 lavoratori e le loro famiglie, dunque, la partita si fa ancora più difficile. Mercoledì 9 settembre saranno otto le ore di astensione dal lavoro, con un presidio davanti ai cancelli dalle 9 alle 12. La decisione è stata presa all’unanimità dall’assemblea dei dipendenti.
È l’ultimo capitolo di una vertenza esplosa a luglio, quando Coperion ha comunicato la decisione di cessare l’attività in Italia, aprendo la procedura di licenziamento collettivo. Una scelta che ha immediatamente mobilitato i sindacati e chiamato in causa la politica. La vicenda è approdata anche in Consiglio comunale. Nel frattempo è stata avanzata anche l’ipotesi di un Workers Buyout. Poi il tavolo regionale del 3 agosto. La Regione ha chiesto a Coperion di fare un passo indietro sulla procedura, anche alla luce della disponibilità manifestata dall’azienda a proseguire l’attività fino a marzo 2027. Tra le strade indicate, anche quella di un advisor per accompagnare il percorso di reindustrializzazione. Ma il confronto del primo settembre ha certificato lo stallo.






