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Sembra calato il silenzio sulla vertenza ex Gicap, discussa timidamente in campagna elettorale nel corso del tour romano del candidato sindaco di centrodestra Marcello Scurria con la ministra del Lavoro Marina Calderone. «Ci è stato comunicato l’avvio di verifiche per far uscire i lavoratori dall’attuale emergenza e attendiamo notizie ad ore», aveva detto all’inizio dello scorso aprile l’oggi consigliere comunale.

A fare il punto sulla condizione attuale degli addetti (o ex) nei supermercati di Sicilia e Calabria, gran parte dei quali situati a Messina, è il segretario della Filcams Cgil Giuseppe Ragno: «La querelle occupazionale si è suddivisa in due tronconi. Ventuno punti vendita li ha acquisiti la Ergon ed è stata aperta una procedura di licenziamento collettivo, che noi come sindacato non abbiamo firmato. A seguito di questa, l’azienda ha attivato i trasferimenti nei punti vendita distanti oltre cinquanta chilometri e una ventina di lavoratori sono stati costretti a conciliare e a licenziarsi. Per quanto riguarda invece la parte degli esercizi che il Gruppo Ergon non ha rilevato, sedici in tutto, sono rimasti in capo all’ex Gicap e in questo caso lavoratrici e lavoratori hanno conciliato o stanno conciliando con l’ex Gicap stessa, tramite il Tribunale, hanno recuperato quasi tutto quello che gli spettava a livello di contribuzione e retribuzione per i mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile».