HomeLuccaEconomiaVertenza alla Novimpianti, i sindacati: “L’azienda vuole trasferire parte della produzione in Est Europa”L’azienda di Marlia annuncia un piano di delocalizzazione. I sindacati proclamano lo stato di agitazione e chiedono l’apertura di un tavolo di crisi: “Decisione dopo la chiusura di un anno record, paradosso inaccettabile”L’azienda di Marlia annuncia un piano di delocalizzazione. I sindacati proclamano lo stato di agitazione e chiedono l’apertura di un tavolo di crisiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 5 giugno 2026 – Stato di agitazione, con possibili scioperi che saranno decisi a breve e richiesta di intervento delle istituzioni. Le segreterie territoriali di Fiom Cgil e Uilm Uil, insieme alle rappresentanze sindacali Unitarie (Rsu), esprimono sconcerto e ferma condanna di fronte alle ultime decisioni Andritz Novimpianti per l’azienda di Marlia.
"Il paradosso”
“Ci troviamo davanti a un paradosso inaccettabile: dopo aver chiuso un anno record in termini di fatturato e aver rassicurato i lavoratori sulla continuità produttiva in Italia, i vertici hanno annunciato il trasferimento della produzione delle cappe asciugatrici in Est Europa – si legge in una nota – vengono così dismessi e delocalizzati anni di eccellenza e know-how italiano. Questa scelta non solo impoverisce il tessuto industriale della Lucchesia, ma rappresenta un tradimento della fiducia di progettisti, saldatori e tecnici specializzati, ai quali era stato assicurato la continuità delle attività in un nuovo stabilimento sul territorio e che con il loro sacrificio hanno garantito i profitti straordinari del Gruppo. La vertenza si fa ancora più buia alla luce del previsto trasferimento del personale presso l’ex stabilimento Celli di Tassignano (ora Andritz). L’impresa ha infatti avanzato la richiesta di rimettere in discussione la contrattazione integrativa”.









