HomeAnconaEconomiaCrisi Electrolux, le Marche contro i 1.700 esuberi. Acquaroli: “Il piano dell'azienda è inaccettabile”L’Assemblea regionale approva una mozione all'unanimità contro i pesanti tagli in Italia e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi. Il presidente attacca la multinazionale svedese: “Un'azienda leader deve dare un contributo al rilancio, non offendere i nostri territori”Il voto dell'aula è arrivato proprio in apertura della seduta del consiglio regionale, davanti a una delegazione di circa 50 lavoratori del sito marchigiano. A sinistra il governatore AcquaroliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAncona, 9 giugno 2026 – Il Consiglio regionale delle Marche si schiera compatto e senza sfumature politiche al fianco dei lavoratori della Electrolux. L'Assemblea legislativa ha infatti approvato all’unanimità una mozione per sostenere con forza l’iniziativa dei sindacati e delle istituzioni locali. L'obiettivo primario e condiviso è quello di chiedere il ritiro immediato del piano industriale presentato dalla multinazionale svedese, un provvedimento drastico che prevede ben 1.700 esuberi complessivi nei vari siti produttivi distribuiti in Italia e che, sul fronte locale, decreterebbe la chiusura definitiva dello storico stabilimento di Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona.